Strategia on line: dall’idea all’azione con obiettivi SMART
Strategia e Obiettivi “ben formati” per il Successo Online
Parliamo di strategia e no, non è un argomento teorico! [in foto io* e il Labirinto della Masone – Fontanellato]
Impostare la strategia secondo cui poi si metteranno in essere le azioni operative è il primo passo, fondamentale, per iniziare a lavorare, nel nostro caso sul web, ma è valido in generale.
L’Importanza della Specificità
Quando durante il colloquio conoscitivo con chi mi contatta apro con la domanda: “Dimmi perché sei qui”, ricevo in risposta spesso, sguardi tra lo stupito e il super sicuro, il cui fumetto è: “È ovvio, voglio avere più clienti (vendere di più, far funzionare il sito che non funziona perché non porta lavoro e così via)
Il fine ultimo è chiaro!
Obiettivi però, che non sono “ben formati”, sono troppo generici.
Trasformare Obiettivi Generici in Obiettivi SMART
Ciò che quindi proporrò di fare insieme in questi casi saranno principalmente due attività:
Obiettivi “ben formati” per cominciare:
- la prima è, nel caso non esista già un Business Plan a cui fare riferimento, trasformare questi obiettivi generici, in obiettivi ben formati, altrimenti detti “obiettivi SMART”.
Gli ingredienti che andremo a mettere sul tavolo per comporre poi la ricetta sono: la specificità, l’attendibilità per quell’imprenditore, la misurabilità, la definizione dell’orizzonte temporale per raggiungere l’obiettivo e infine potremo aggiungere un po’ d’ambizione q.b.
Esempio: Obiettivo generico “ voglio aumentare i miei contatti on line” diventa in versione SMART: “Entro sei mesi, desidero aumentare il numero dei miei follower su Instagram del 20% rispetto al mio numero attuale, attraverso la redazione di un piano editoriale mirato (definizione dei macro argomenti) e con la pubblicazione di almeno tre post/reel/storie a settimana, interagendo con almeno 10 utenti influenti del mio settore (dettaglio dei profili individuati) al mese e partecipando a un minimo di due webinar correlati al mio campo di interesse per acquisire nuove connessioni online.”
Pianificazione Operativa per realizzare
- La seconda sarà individuare quali dovranno essere le azioni operative e sostenibili per l’impresa, necessarie per raggiungere lo scopo finale.
Andremo quindi a valutare l’uso dei canali social, l’ottimizzazione del sito, il piano editoriale dei contenuti e tutto ciò che potrà essere utile, individuando il “cosa” fare e il “chi” lo farà.
In tutto ciò io, di solito, spiego anche quali sono gli adeguamenti legali che sarebbe meglio fare con un professionista, per ottimizzare il percorso, evitando di mettersi in posizione di debolezza nei confronti degli utilizzatori:
Adeguamento Privacy, tanto per citarne uno – In caso di E commerce far redigere le condizioni d’uso e ad altri accorgimenti simili a seconda delle attività previste.
Il mio consiglio in generale, è che soprassedere “per risparmiare” in favore di altre voci di spesa, non è mai una buona idea, io li vedo come investimenti e non come costi.
Poi lascio naturalmente ad ogni imprenditore la responsabilità di fare le sue scelte.
Il Ruolo dei Mezzi e degli Strumenti nella strategia on line
L’importante è imparare ad avere ben chiara la differenza tra i mezzi e gli strumenti utili a raggiungere gli obiettivi e gli obiettivi stessi.
Quando qualcuno mi chiede, per esempio, di lavorare insieme sulla produzione dei contenuti per i suoi profili social, deve essere chiaro che quello è l’obiettivo del nostro lavoro insieme, ma è un mezzo nel quadro generale dell’attività economica di quell’imprenditore, che con quei contenuti, vorrà raggiungere notorietà, maggiori vendite o altro.
La Content Strategy è un mezzo, quindi imparare ad applicarla è un obiettivo intermedio.
L’importante è fare un passo dopo l’altro per raggiungere gli obiettivi intermedi, avendo sempre presente il punto di arrivo desiderato.
Non sempre tutto va come dovrebbe
Facile parlare di clienti che dopo aver fatto un percorso insieme hanno raggiunto una consapevolezza tale da raggiungere i loro obiettivi e che oggi hanno attività redditizie e clienti soddisfatti, ma la realtà è fatta anche di casi che fanno fatica e di qualcuno che ha abbandonato tornando al suo “abbiamo sempre fatto così”.
Il caso studio:
Due imprenditori, giovani in età, ma non in “storia commerciale”, con un’attività di vendita off line ben avviata ad un certo punto hanno deciso di iniziare a comunicare in modo più strutturato on line per raggiungere nuovi potenziali clienti.
Gli obiettivi erano chiari, i clienti off line ben conosciuti, mentre quelli on line li abbiamo individuati insieme, insomma i presupposti erano buoni.
Abbiamo insieme fatto un percorso di qualche ora per capire le dinamiche dei social che avevamo identificato essere per loro il “classico mondo Meta”, hanno poi dedicato le successive ore per imparare ad usare la Business Suite ed il Business Manager di Meta nelle funzioni base (anche seguendo corsi specifici), abbiamo elaborato un piano editoriale ed il relativo calendario per i primi 3 mesi e ottimizzato i contenuti di alcune pagine del sito, che comunque era già ben fatto.
Per 1 mese ci siamo visti per un totale di 4 ore a settimana suddivise in 2 ore di teoria e 2 di pratica, che si sono dimostrate da subito sufficienti, poiché la loro giovane età ha molto facilitato i processi di apprendimento pratici. Il mese successivo l’abbiamo invece dedicato alla fase di tutoraggio in cui li seguivo correggendo la rotta ed integrando quando necessario e così, nel terzo mese, i primi risultati hanno cominciato a farsi vedere in termini di contatti utili.
Nel contempo loro hanno deciso cosa, di tutto il lavoro necessario a produrre quei risultati, erano in grado di continuare a gestire in autonomia e cosa hanno invece, deciso di delegare alla consulenza esterna.
Cosa è mancato?
Fin qui tutto bene! In realtà oggi sono tornati soprattutto alla loro attività off line e a presidiare i canali social solo in organico e non con la continuità necessaria a produrre risultati.
Io, scorrendo il loro feed mi sono chiesta: cosa è successo?
Manca l’ultimo passo, la call to action finale. Nei mesi successivi i nostri incontri, hanno lavorato tanto e bene per costruire la riconoscibilità, hanno generato attenzione e interesse, ma a distanza di circa un anno, sono deboli i contenuti mirati, con istruzioni chiare, su cosa i contatti dovrebbero fare per ottenere i prodotti che loro propongono. Essendo poi una micro attività, raccontano troppo poco di loro e dei loro prodotti e manca a mio parere, la loro “faccia on line” in modo costante .
Cosa ho imparato?
- Nella fase di formazione non ho probabilmente sollecitato a sufficienza l’importanza del “metterci la faccia” con con contenuti e Tono di Voce molto personalizzati, spronandoli di più a farlo da subito, per avere risultati da mostrare, già durante il tutoraggio e che li avrebbero incentivati a non dimenticarlo in futuro.
- l’importanza dell’invitare a creare e promuovere, occasioni d’incontro dall’on line all’off line, avendo loro un punto vendita fisico e visto che in quella fase non c’era l’eCommerce, che avrebbe potuto essere la fase 2 del progetto.
- Ricordarmi di insistere e controllare sempre che venga esplicitata una Call to action in ogni contenuto, che altrimenti resta un contenuto inerme.
Pur avendo chiara la necessità di lavorare sul funnel, hanno investito tanta energia nella fase iniziale e nell’intermedia, ma hanno perso efficacia della fase finale, perdendo di vista la strategia. In pratica hanno corso una gara di velocità, quando in realtà era una maratona. Con il passare dei mesi poi, soprattutto, si sono scoraggiati e la forza dei loro contenuti si è visibilmente indebolita. ( o forse “la forza dei loro contenuti si è indebolita e si sono scoraggiati”!)
Conclusioni
L’esperienza dimostra che una strategia online ben definita, obiettivi “ben formati” (SMART) e un impegno costante sono fondamentali per il successo sul web. Non scoraggiatevi se le cose non vanno come previsto, ma adattatevi e continuate a migliorare il vostro approccio.
Se siete anche Voi in un momento di cambiamento e nell’elaborare la nuova strategia volete essere accompagnati per cercare e testare insieme le possibili strade verso gli obiettivi, potete contattarmi qui Call conoscitiva con Alessandra
- P.S: “Per uscire dal Labirinto serve strategia se no ti diverti, ma resti lì!” Ad agosto 2023 siamo stati al Labirinto della Masone a Fontanellato e all’inizio l’abbiamo sottovalutato: “ma sì, è un gioco adesso giriamo un po’ e usciamo”. Dopo 20 minuti e 35 gradi di temperatura esterni, se non ci fossimo messi a studiare la foto, ad usare i riferimenti e a organizzare una strategia per trovare l’uscita, avrebbero dovuto venire a prenderci per chiudere!
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Alessandra M. Bosio
Alessandra M. BOSIO