Sistemi di monitoraggio digitale

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Sistemi di monitoraggio digitale:

implicazioni per la sicurezza e la salute dei lavoratori

“Il ricorso a sistemi di monitoraggio digitale ai fini della salute e della sicurezza sul lavoro (SSL), quali applicazioni, telecamere e dispositivi indossabili, può rendere i luoghi di lavoro più sicuri. Indipendentemente dal fatto che siano usati a fine proattivo (di prevenzione) o reattivo (di mitigazione), il buon funzionamento di tali sistemi dipende spesso dall’accuratezza dei dati che acquisiscono e analizzano. È altrettanto importante che datori di lavoro e dipendenti dispongano delle informazioni necessarie per soppesare vantaggi e svantaggi nonché agevolare un’adozione efficace dei suddetti sistemi.

A seguire Vi lascio i link per leggere due relazioni che evidenziano le opportunità e le problematiche legati all’implementazione di questi sistemi intelligenti di monitoraggio in tema di SSL.

  • “Smart digital monitoring systems for occupational safety and health: uses and challenges” che analizza gli scopi e gli utilizzi

Da “European Agency for Safety and Health at Work”  ISBN: ISBN: 978-92-9479-933-3  Reproduction is authorised provided the source is acknowledged.

© European Agency for Safety and Health at Work, 2022

https://osha.europa.eu/it/publications/smart-digital-monitoring-systems-occupational-safety-and-health-uses-and-challenges

  • “Smart digital monitoring systems for occupational safety and health: workplace resources for design, implementation and use” che presenta esempi di buone prassi d’integrazione di tali sistemi

Da “European Agency for Safety and Health at Work”  ISBN: 978-92-9479-932-6 Reproduction is authorised provided the source is acknowledged.

© European Agency for Safety and Health at Work, 2022

https://osha.europa.eu/it/publications/smart-digital-monitoring-systems-occupational-safety-and-health-workplace-resources-design-implementation-and-use

 

Il cambiamento in corso nel campo della prevenzione e protezione della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro è dirompente.

Nei settori ad alto rischio per la SSL si rileva un interesse crescente per queste tecnologie che impattano sia sulle singole attività e sulle attrezzature utilizzate dai lavoratori, che sull’organizzazione del luogo di lavoro.

Le nuove tecnologie e le soluzioni digitali offrono modelli di processo gestionale impensabili sino a poco tempo fa.

Una carrellata sulle soluzioni più innovative:

  • Identificazione personalizzata e puntuale dei rischi a cui è esposto un lavoratore (calore, pressione, rumore, polveri, emissioni di sostanze chimiche, radiazioni, vibrazioni)
  • Esposizione a rischi ergonomici (Accellerometri indossabili, identificazione delle posture incongrue con applicazioni IoT, esoscheletri attivi e passivi, robot collaborativi)
  • Monitoraggio dell’accesso a zone di rischio (Identificatori di prossimità, identificazione individuale, identificazione antropometrica del corretto uso dei DPI, Indumenti protettivi attivi)
  • Identificazione di comportamenti anomali ( RFID – Sigla di radio frequency identificationche indica una tecnologia per la localizzazione di oggetti mediante segnali radio, deep learning – tecnica di apprendimento in cui si espongono reti neurali artificiali a vaste quantità di dati, in modo che possano imparare a svolgere compiti – applicato agli attrezzi di lavoro e ai DPI)
  • Identificazione di stati di salute problematici (monitoraggio costante dei parametri di salute)
  • Valutazione del rischio costante in remoto e ispezioni online (sistemi di Check supportati dall’IoT)
  • Formazione per la sicurezza in realtà aumentata e virtuale
  • Localizzazione in tempo reale delle emergenze

…e dei modelli di integrazione delle nuove tecnologie più innovativi

  • Scambio di informazioni di processo in tempo reale
  • Avvertimento ed informazione puntuale dei lavoratori/lavoratrici più vulnerabili (i.e gestanti)
  • Presa in carico puntuale delle necessità dei lavoratori
  • Adattamento al ritmo della tecnologia

Le sfide poste dalla trasformazione digitale all’industria 4.0 e non solo

Come in ogni campo in cui negli ultimi anni si sta approcciando ad un uso più massiccio dell’intelligenza artificiale, anche in questo caso, a fronte dei tanti vantaggi analizzati, ci sono aree di perplessità.

I temi del possibile monitoraggio dei lavoratori, della tutela della Privacy e della riservatezza dei dati richiedono un’adeguata informazione e formazione dei soggetti interessati, ma direi di tutti noi, in quanto fruitori di tecnologia.

Sistemi basati sull’AI che registra e trasmette dati in tempo reale ( pensiamo a tutti i dispositivi indossabili che per esempio, monitorano le prestazioni di logistica consegna/ritiro materiali, geolocalizzazione per chi effettua il ritiro dei rifiuti, app su smartphone, etc…), richiedono nuovi codici di condotta e protocolli aziendali e se da un lato si diffonde l’uso della tecnologia, dall’altro è anche necessario un grande lavoro di ottimizzazione dei processi di comunicazione interna aziendale mirati a rendere fluida e trasparente la gestione dei dati e delle informazioni.

È importante che le aziende lavorino sui processi di employee advocacy aziendale coinvolgendo i loro dipendenti e collaboratori per farli sentire parte di un organismo , che sì è digitalizzato, ma è anche “umano e vivente”. Non si devono trascurare i nuovi fattori di rischio, come quelli psicosociali.

Da un lato gli obblighi informativi in capo al datore di lavoro, dall’altro le necessarie tutele della sicurezza e salute sul luogo di lavoro e in mezzo il pericolo che un’eccessiva diffusione di informazioni, anche se a scopo di tutela, metta in pericolo la sicurezza stessa dei sistemi.

La trasformazione digitale è ormai in piena realizzazione se pensiamo che oggi il 64,4% della popolazione ha un accesso a internet a passa in media 6h,37min al giorno ad utilizzarlo (dati Report We Are Social 2023), le nuove tecnologie devono essere integrate, ma richiedono, a nostro parere da parte di ogni cittadino e quindi anche di ogni lavoratore:

  • consapevolezza
  • trasparenza
  • formazione e informazione

… incuriositi? Noi molto e continueremo a seguire questo tema.

Marco (con l’intervento di Alessandra per la parte di trasformazione digitale)

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