La seconda puntata di #WaldenNews in ambito Ambiente Energia e Sicurezza, è dedicata alle CER (Comunità di energia rinnovabile) ed al nuovo testo integrato sull’autoconsumo diffuso per edifici, condomini e comunità energetiche (TIAD).

Il Testo integrato completa la regolamentazione in tema delle configurazioni in cui è possibile valorizzare l’autoconsumo e fa seguito alle innovazioni relative ai Sistemi Semplici di produzione e Consumo e ai Sistemi di Distribuzione Chiusi adottate nei mesi scorsi sempre in attuazione dei decreti legislativi 199/21 e 210/21.

Le Novità:

  • nel nuovo TIAD rientrano tutti i sistemi per l’autoconsumo diffuso: gruppi di auto consumatori che agiscono collettivamente in edifici e condomini, comunità energetiche e auto consumatori individuali su rete pubblica.
  • definizioni univoche per tutte le varie configurazioni di autoconsumo diffuso e la distinzione di due perimetri geografici: la zona di mercato che rileva per individuare l’energia elettrica condivisa e l’area sottesa alla medesima cabina primaria che rileva per individuare la vera e propria energia elettrica auto consumata.
  • semplificate le procedure operative per la costituzione e la gestione delle configurazioni.
  • sono garantiti a tutti i clienti finali e ai produttori,  gli attuali diritti (ad esempio quello di scegliere liberamente il proprio fornitore, indipendentemente dai rapporti legati all’autoconsumo).

Trovate il testo ufficiale del TIAD al Link:

https://www.arera.it/allegati/docs/22/727-22.pdf

https://www.arera.it/allegati/docs/22/727-22alla.pdf

Credits: ARERA AUTORITA’ DI REGOLAZIONI PER RETI ENERGIA AMBIENTE https://www.arera.it/it/index.htm

 

Buona lettura ed utilizzo dei materiali

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Marco

Ecco per Voi due approfondimenti relativi a due aspetti problematici e collegati:

  1. la verifica operativa dell’applicazione dei requisiti richiesti dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
  2. la valutazione dei rischi per attività svolte presso terzi.

Circa il primo punto Vi lascio qui la Check list Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

L’approccio è naturalmente generalista, ma spero possa esservi utile, è organizzata in due sezioni:

Sezione 1. La verifica della documentazione e delle registrazioni richieste dalla normativa vigente

Sezione 2. Gli elementi da verificare operativamente nel corso del primo sopralluogo in azienda

 

Fatemi sapere se Vi è utile e se avete domande non esitate a scrivermi, volentieri posso provare a darvi maggiori chiarimenti.

 

Il secondo tema è relativo alla valutazione del rischio per le attività svolte dall’azienda presso terzi.

La questione è ovviamente problematica, anche perché il soggetto terzo è sempre diverso e non necessariamente conosciuto, in ogni caso la valutazione del rischio è comunque competenza del Datore di lavoro mandante, che rimane comunque responsabile nei confronti del lavoratore inviato presso terzi.

All’indirizzo di seguito ho riportato un’utile guida INAIL in merito a “LE ATTIVITA’ ESTERNE – Valutazione del rischio per attività svolte presso terzi”

 

Buona lettura ed utilizzo dei materiali!

Commenti, questioni da approfondire o da rilanciare in prossimi articoli su  www.waldenconsulenze.it  saranno estremamente gradite. Potete scrivermi a marco.comazzi@waldenconsulenze.it

 

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Marco

Digital marketing

5 consigli al volo per iniziare

Per farci conoscere e far conoscere la nostra attività oggi abbiamo a disposizione il web ed il mondo dei social, ma non è tutto oro quello che luccica.

Chi ha provato o sta provando, a costruire una propria strategia on line potrà confermarlo.

Il fatto che sia a portata di mano e che tutto sommato ad aprire un profilo s’impieghi poco tempo, non significa che sia un gioco e tanto meno che si possa iniziare ad avere risultati in poco tempo e non richieda un investimento, almeno in ore di lavoro.

Rendere il web in generale ed i social in particolare, delle vere risorse di business, richiede l’impegno di creare una strategia, fissare degli obiettivi e poi lavorare per costruire il proprio brand o personal branding.

In pratica non si tratta di (far) fare un sito e pubblicare dei post, ma di strutturare un vero e proprio percorso.

Consiglio n. 1: non iniziate se non pensate di volerlo fare davvero e con costanza, sarà una parte integrante del vostro lavoro quotidiano.

Consiglio n.2: ricordate però che “fatto è meglio che perfetto” [Sheryl Sandberg], slogan a parte, bisogna superare un bel po’ di timori: che l’idea non sia valida, di “non saper come fare”, di non saper cosa scrivere e/o dire e di vergognarsi ad apparire in prima persona, più altri che via via si presentano lavorandoci. Ecco quindi che l’unico modo per uscirne è creare la base di conoscenze e strumenti necessari ad iniziare e poi, pubblicare. Saranno i risultati a dare le indicazioni più importanti per migliorare e proseguire.

Consiglio n. 3: iniziare strutturando un percorso semplice. Individuare 2-3 punti contatto in cui è presente il nostro cliente potenziale, non di più. Teniamo conto che ogni canale aperto poi dovrà essere gestito, vero che la capacità di trasformare i contenuti aiuta, in ogni caso meglio ampliare man mano che si prende confidenza con gli strumenti.

Consiglio n. 4: Trasformare i contenuti. Non è necessario gestire un piano editoriale con tanti argomenti differenti. Ogni mese trovate un focus e poi per esempio, scrivete l’articolo, dall’articolo estrapolate i contenuti per i post e nel caso lo si abbia, il vocale per Telegram e/o i messaggi per il gruppo WhatsApp.

Consiglio n. 5: tenere sotto controllo i dati. Ogni strumento ha le sue statistiche, vero che sono inquinate da tanti fattori (e qui si potrebbe fare un capitolo a parte, scrivetemi un messaggio se vi interessa), ma ci sono e una tendenza la esprimono. Qual è la pagina più visitata? Quanto tempo i lettori restano sul mio blog? Il mio post ha generato la conversione che desideravo? Tutte informazioni che serviranno dopo un po’ di mesi di attività, per rivalutare i propri obiettivi.

In tutto questo non scordarsi che c’è il Regolamento Generale Privacy per gestire i dati di clienti reali e potenziali che raccogliamo e esistono normative sul copyright che regolano l’uso di immagini, musiche e contenuti altrui.

Ecco perché ho scritto di non iniziare nemmeno se non si è convinti di portare avanti il progetto e di farlo con una strategia: in questo caso la lodevolissima arte dell’accroccare che tante volte ci salva, non aiuta a portare concreti risultati di business.

In pratica ogni attività piccola o grande che sia, è diversa, ha dinamiche proprie e non esistono formule magiche valide per tutti, bisogna provare e riprovare, consapevoli che ogni obiettivo raggiunto è la partenza per quello successivo.

Il marketing e la comunicazione che siano on line o off line, sono attività che non finiscono mail.