Prima del digital marketing
5 consigli al volo per iniziare
Per farci conoscere e far conoscere la nostra attività oggi abbiamo a disposizione il web ed il mondo dei social, ma non è tutto oro quello che luccica.
Chi ha provato o sta provando, a costruire una propria strategia on line potrà confermarlo.
Il fatto che sia a portata di mano e che tutto sommato ad aprire un profilo s’impieghi poco tempo, non significa che sia un gioco e tanto meno che si possa iniziare ad avere risultati in poco tempo e non richieda un investimento, almeno in ore di lavoro.
Rendere il web in generale ed i social in particolare, delle vere risorse di business, richiede l’impegno di creare una strategia, fissare degli obiettivi e poi lavorare per costruire il proprio brand o personal branding.
In pratica non si tratta di (far) fare un sito e pubblicare dei post, ma di strutturare un vero e proprio percorso.
Consiglio n. 1: non iniziate se non pensate di volerlo fare davvero e con costanza, sarà una parte integrante del vostro lavoro quotidiano.
Consiglio n.2: ricordate però che “fatto è meglio che perfetto” [Sheryl Sandberg], slogan a parte, bisogna superare un bel po’ di timori: che l’idea non sia valida, di “non saper come fare”, di non saper cosa scrivere e/o dire e di vergognarsi ad apparire in prima persona, più altri che via via si presentano lavorandoci. Ecco quindi che l’unico modo per uscirne è creare la base di conoscenze e strumenti necessari ad iniziare e poi, pubblicare. Saranno i risultati a dare le indicazioni più importanti per migliorare e proseguire.
Consiglio n. 3: iniziare strutturando un percorso semplice. Individuare 2-3 punti contatto in cui è presente il nostro cliente potenziale, non di più. Teniamo conto che ogni canale aperto poi dovrà essere gestito, vero che la capacità di trasformare i contenuti aiuta, in ogni caso meglio ampliare man mano che si prende confidenza con gli strumenti.
Consiglio n. 4: Trasformare i contenuti. Non è necessario gestire un piano editoriale con tanti argomenti differenti. Ogni mese trovate un focus e poi per esempio, scrivete l’articolo, dall’articolo estrapolate i contenuti per i post e nel caso lo si abbia, il vocale per Telegram e/o i messaggi per il gruppo WhatsApp.
Consiglio n. 5: tenere sotto controllo i dati. Ogni strumento ha le sue statistiche, vero che sono inquinate da tanti fattori (e qui si potrebbe fare un capitolo a parte, scrivetemi un messaggio se vi interessa), ma ci sono e una tendenza la esprimono. Qual è la pagina più visitata? Quanto tempo i lettori restano sul mio blog? Il mio post ha generato la conversione che desideravo? Tutte informazioni che serviranno dopo un po’ di mesi di attività, per rivalutare i propri obiettivi.
In tutto questo non scordarsi che c’è il Regolamento Generale Privacy per gestire i dati di clienti reali e potenziali che raccogliamo e esistono normative sul copyright che regolano l’uso di immagini, musiche e contenuti altrui.
Ecco perché ho scritto di non iniziare nemmeno se non si è convinti di portare avanti il progetto e di farlo con una strategia: in questo caso la lodevolissima arte dell’accroccare che tante volte ci salva, non aiuta a portare concreti risultati di business.
In pratica ogni attività piccola o grande che sia, è diversa, ha dinamiche proprie e non esistono formule magiche valide per tutti, bisogna provare e riprovare, consapevoli che ogni obiettivo raggiunto è la partenza per quello successivo.
Il marketing e la comunicazione che siano on line o off line, sono attività che non finiscono mail.



