Non è tutto oro quello che luccica

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Strategia web

Strategia web per iniziare

Chi ha provato o sta provando, a costruire una propria strategia on line potrà confermarlo.

Il fatto che il web sia a portata di mano e che tutto sommato ad aprire un profilo social s’impieghi poco tempo, non significa che sia un gioco e tanto meno che si possa iniziare ad avere risultati in poco tempo e non richieda un investimento, almeno in ore di lavoro.

Rendere il web una risorsa di business, richiede l’impegno di creare una strategia, fissare degli obiettivi e poi lavorare per costruire il proprio brand o personal branding.

In pratica non si tratta di (far) fare un sito e pubblicare dei post, ma di strutturare un vero e proprio percorso.

Consiglio n. 1: non iniziare se non si pensa di volerlo fare davvero e con costanza, sarà una parte integrante del lavoro quotidiano.

Consiglio n.2: ricordare però, che “fatto è meglio che perfetto” [Sheryl Sandberg].
Slogan a parte, bisogna superare un bel po’ di timori: che l’idea non sia valida, di “non saper come fare”, di non saper cosa scrivere e/o dire e di vergognarsi ad apparire in prima persona, più altri che via via si presentano lavorandoci. Ecco quindi che l’unico modo per uscirne è creare la base di conoscenze e strumenti necessari ad iniziare e poi, pubblicare. Saranno i risultati a dare le indicazioni più importanti per migliorare e proseguire.

Consiglio n. 3: iniziare strutturando un percorso semplice. Individuare 2-3 punti di contatto in cui è presente il nostro cliente potenziale, non di più. Teniamo conto che ogni canale aperto poi dovrà essere gestito, vero che la capacità di trasformare i contenuti aiuta, in ogni caso meglio ampliare man mano che si prende confidenza con gli strumenti.

Consiglio n. 4: Trasformare i contenuti. Non è necessario gestire un piano editoriale con tanti argomenti differenti. Ogni mese trovate un focus e poi, per esempio, scrivete l’articolo, dall’articolo estrapolate i contenuti per i post e nel caso lo abbiate attivato, il vocale per Telegram e/o i messaggi per il gruppo WhatsApp.

Consiglio n. 5: tenere sotto controllo i dati. Ogni strumento ha le sue statistiche, vero che sono inquinate da tanti fattori (e qui si potrebbe fare un capitolo a parte, scrivetemi un messaggio se vi interessa), ma ci sono e una tendenza la esprimono. Qual è la pagina più visitata? Quanto tempo i lettori restano sul mio blog? Quante interazioni ha avuto il mio post? Tutte informazioni che serviranno dopo un po’ di mesi di attività, per rivalutare i propri obiettivi.

In tutto questo non scordarsi che c’è un Regolamento Generale Privacy (GDPR 2016/679 ) per gestire i dati di clienti reali e potenziali che raccogliamo e esistono normative sul copyright che regolano l’uso di immagini, musiche e contenuti altrui. Ecco perché ho scritto di non iniziare nemmeno, se non si è convinti di portare avanti il progetto e di farlo con una strategia: in questo caso la lodevolissima arte dell’accroccare, che tante volte ci salva, non aiuta a portare concreti risultati di business.

In pratica ogni attività piccola o grande che sia, è diversa, ha dinamiche proprie e non esistono formule magiche valide per tutti, bisogna provare e riprovare, consapevoli che ogni obiettivo raggiunto è la partenza per quello successivo.

Il marketing e la comunicazione, che siano on line o off line, sono attività che non finiscono mai.

P.S. Avete sentito parlare di ChatGPT in queste ultime settimane? È un programma d’intelligenza artificiale aperto a tutti (basta registrarsi), che risponde alle nostre domande con contenuti pertinenti, scrive articoli, post, righe di programmazione; tutti ci stiamo chiedendo se rappresenterà la fine di Google, quali professioni diventeranno obsolete,  quali evoluzioni avrà e come la si possa utilizzare efficacemente nel proprio business.

Bene, al momento è sicuramente divertente provarla, utile magari, per scrivere qualche bel post o articolo “al volo”, ma non è la soluzione in ogni caso, se non si hanno una strategia e degli obiettivi chiari!

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