È vero che l’erba del vicino è sempre più verde?

Anche i miei clienti più attenti, almeno una volta sono caduti nella trappola di guardare alle attività della concorrenza e di sentirsi in errore per aver scelto una strada diversa.
“Il mio concorrente XY è su Tik Tok, apriamo subito un account anche noi?”
La risposta istintiva sarebbe “dipende, perché il problema non è essere o non essere su Tik Tok, ma valutarlo tenendo ben a mente alcune considerazioni”
Io all’istinto, però, preferisco il ragionamento e trovare la logica che sarà poi applicabile anche in altre situazioni. Ragioniamo insieme!

Come scegliere il social media giusto per la tua attività: i fattori da considerare

Prima di tutto è necessario domandarsi quante risorse si hanno da dedicare, sia in termini di tempo che di denaro all’attività social in generale. Pensare che i social siano gratis se non si fanno annunci a pagamento, è un errore.
Bisogna poi valutare quali contenuti si vogliono trasmettere e in quali formati (testo, video, audio) facendo anche un’analisi della quantità di materiale a disposizione e/o della capacità di realizzarne di nuovo. In questa fase si deve porre attenzione al Tono di Voce aziendale usato fino a quel momento: è formale (burocratico, istituzionale, professionale) o informale (colloquiale, ironico)?

Identificare il social più adatto ai propri obiettivi

A questo punto ci si può chiedere quale social abbia le caratteristiche più adatte per esprimerci al meglio e se è utilizzato dai clienti che vorremmo coinvolgere.
Già, infatti fin qui non li abbiamo citati, ma ci sono anche loro: i clienti!
Guardiamo chi sono, che età hanno e cosa piace ai nostri clienti attuali o futuri, ma soprattutto vediamo su quale social sono attivi.
Sarebbero tempo, soldi ed energie sprecate iniziare a parlare su una piazza non frequentata dal nostro pubblico, ma lo sarebbero anche se sulla stessa piazza ci fossero già altri oratori che stanno monopolizzando l’attenzione della folla e noi non avessimo valutato e messo in campo tutte le nostre capacità per parlare più forte e attirare l’attenzione di qualche passante meno interessato ai comizi già in corso.

Ecco, ora siamo arrivati al momento giusto per chiedersi se Tik Tok faccia o no al caso nostro.

In pratica, se il tono di voce aziendale può essere declinato anche in maniera scherzosa e informale (perché questo è il linguaggio che oggi prevale su questo social), se hai materiale, tempo e capacità per realizzare video coinvolgenti, se i tuoi clienti sono presenti, allora potrai decidere di coltivare anche tu il nuovo prato e crescere anche su questa piattaforma.
Diversamente meglio continuare sulla tua strada e magari investire risorse per curare meglio aree di prato trascurate dai concorrenti, migrati su Tik Tok.
Cosa ne pensi? Certamente questo è un primo ragionamento che apre verso tanti approfondimenti possibili e capirne di più è il lavoro che potremmo fare insieme.

P.S. Ti lascio con un suggerimento e un piccolo compito: copia le frasi del testo che ritieni utili ed applicabili anche ad altre situazioni, salvale in un luogo dove potrai ritrovarle e rileggerle ogni volta che hai la tentazione di imitare un concorrente, ti aiuteranno a riflettere se farlo o no.

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